Colesterolosi della cistifellea – un disturbo della cistifellea comune

La colesterolosi è una comune affezione del sistema biliare, caratterizzata dall’accumulo e dal deposito di colesterolo all’interno della cistifellea e nelle sue mucose. La colesterolosi di solito si verifica a causa di squilibri chimici a livello del sistema biliare e il disturbo è raramente associato a livelli sierici elevati di colesterolo, diabete mellito o aterosclerosi. La colesterolosi si manifesta generalmente nei locali di attività inadeguata della cistifellea e cambiamenti nella composizione della bile, facilitando il deposito di colesterolo all’interno della cistifellea e delle vie biliari. In assenza di un trattamento appropriato, la colesterolosi può portare a gravi complicazioni, compreso il cancro della cistifellea.

Sebbene questo tipo di disturbo della cistifellea possa verificarsi in entrambi i sessi, la colesterolosi colpisce comunemente le donne. Inoltre, la colesterolosi ha la più alta incidenza nelle persone di età superiore ai 50 anni. La maggior parte dei pazienti con colesterolosi è asintomatica e raramente presenta sintomi come dolore o fastidio addominale diffuso. Mentre il disturbo è curabile nelle sue fasi iniziali, le forme avanzate di colesterolosi richiedono un intervento chirurgico. I rapporti medici indicano che la colesterolosi è responsabile di oltre il 50% delle colecistectomie (procedura chirurgica che comporta la rimozione della cistifellea malata).

La colesterolosi può colpire la cistifellea a livello locale o generale. Le forme generali di colesterolosi si manifestano come infiammazione della mucosa della cistifellea, corroborata dalla colorazione gialla dei tessuti e delle membrane della cistifellea (dovuta alla deposizione di grasso). Le forme localizzate di colesterolosi sono caratterizzate dalla formazione di piccoli polipi, protuberanze molli che emergono dalle pareti interne della cistifellea. La dimensione di questi polipi varia da 1 a 10 mm.

La colesterolosi può essere rivelata solo mediante moderne tecniche di scansione come l’imaging a ultrasuoni. I test ecografici possono svelare rapidamente la presenza di polipi e masse lipidiche associate alla colesterolosi. I polipi appaiono come protuberanze immobili attaccate alle pareti della mucosa della cistifellea. La presenza di queste prominenze raramente comporta l’indurimento o l’ispessimento delle membrane interne della cistifellea. I pazienti che presentano polipi più piccoli di solito ricevono trattamenti farmacologici per superare il disturbo. Tuttavia, la presenza di polipi più grandi spesso comporta la colecistectomia. I pazienti che devono affrontare tali problemi alla cistifellea possono anche ricevere biopsie prima dell’intervento chirurgico. Sebbene i polipi della cistifellea siano generalmente benigni, la colesterolosi può anche portare ad attività maligna a livello del sistema biliare.

Simile alla colesterolosi, l’adenomiomatosi è un disturbo che può anche portare ad attività cellulare maligna a livello della cistifellea. A differenza della maggior parte delle forme di colesterolosi, l’adenomiomatosi è caratterizzata dall’ispessimento delle pareti della mucosa della cistifellea. Per distinguere tra i due disturbi, i medici comunemente ispezionano l’integrità e l’aspetto generale delle pareti della cistifellea prima di decidere la diagnosi finale. La velocità è fondamentale nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi della cistifellea come la colesterolosi e l’adenomiomatosi, poiché entrambe queste affezioni possono portare a tumori maligni. Un intervento medico tempestivo può facilmente fare la differenza tra il recupero completo e il recupero parziale che espone i pazienti ad un alto rischio di malattie maligne.

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